Visitabile fino al 27 luglio alle Gallerie dell’Accademia di Venezia

Dopo sei anni di attesa, l’Uomo Vitruviano di Leonardo torna visibile: le Gallerie dell’Accademia di Venezia e Marsilio Arte presentano la mostra Corpi moderni.
Venezia e il Rinascimento,
La costruzione del corpo nella Venezia del Rinascimento, un’esplorazione inedita della nascita di una nuova visione del corpo umano nella Venezia rinascimentale, dove arte, scienza e cultura materiale si intrecciano dando origine a una rivoluzione culturale.
La mostra
Corpi moderni, visitabile fino al 27 luglio alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, è curata da Guido Beltramini, Francesca Borgo e Giulio Manieri Elia, e raccoglie 89 opere di eccezionale rilievo, tra cui disegni, dipinti, sculture, strumenti scientifici, oggetti d’uso quotidiano e capolavori prestati da importanti musei e collezioni internazionali.Scopri il percorso espositivo qui sotto!
Anatomia, Desiderio e Persona: un viaggio tra i Corpi:
Il percorso espositivo si sviluppa in tre sezioni: la prima, dedicata all’Anatomia, approfondisce la scoperta del corpo umano come oggetto di studio scientifico e medico, con Venezia e Padova come centri di eccellenza.
L’Uomo vitruviano di Leonardo torna visibile dopo sei anni e viene messo in relazione con antichi rilievi metrologici, con straordinari disegni anatomici e con la Great Lady dalla Collezione reale inglese di Windsor.
Nella sezione Desiderio, il corpo diventa oggetto di sguardo ed erotismo, elemento chiave nella rappresentazione della bellezza e della sensualità, tra capolavori pittorici e oggetti della vita privata, come ritratti, edizioni rare e manufatti tessili.
Con Persona, si affronta infine la costruzione dell’identità rinascimentale: il corpo viene rappresentato come atto culturale, plasmato da norme estetiche e sociali, documentato attraverso abiti, accessori, trattati e perfino protesi meccaniche, espressione della volontà umana di superare i propri limiti naturali.
Promozione e organizzazione
La mostra è promossa e organizzata dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia e da Marsilio Arte, con il contributo della Regione del Veneto e il sostegno dell’Associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia, tramite la quale hanno contribuito: Scuola Piccola Zattere, Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, Venetian Heritage, Save Venice, Comitato Austriaco Venedig Lebt, Associazione Amici dei Musei e Monumenti Veneziani.




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Sono Manuela Moschin, scrittrice, nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte. La mia opera prima è “ātman”. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti, deceduta, la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri. Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.