Giovanni Bellini “Madonna dei Cherubini rossi”1485 olio su tavola, 77x60 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin
Arte

Bellini e la dolcezza nelle Madonne

Gallerie dell’Accademia, Venezia.

Giovanni Bellini “Madonna dei Cherubini rossi”1485 olio su tavola, 77x60 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin
Giovanni Bellini “Madonna dei Cherubini rossi”1485 olio su tavola, 77×60 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin

A cura di Manuela Moschin

Bellini fu definito da Albrecht Dürer in una lettera al suo tipografo di Norimberga, scritta il 7 febbraio 1506 durante il suo secondo viaggio a Venezia: «Tutti mi avevano detto che era un grand’uomo, e infatti lo è, e io mi sento veramente amico suo. È molto vecchio, ma certo è ancora il miglior pittore di tutti».

Il veneziano Giovanni Bellini (1433-1516) è considerato uno degli artisti più influenti del periodo rinascimentale. Anche il padre Jacopo Bellini e il fratello Gentile furono pittori molto importanti della scuola veneziana, infatti Giovanni inizialmente si formò nella bottega paterna.

L’influenza di Andrea Mantegna su Bellini

Andrea Mantegna, invece, fu per lui il cognato, in quanto sposò la sorella Nicolosia. Mantegna ebbe su Giovanni un notevole influsso, anche se questi maturò uno stile più propriamente pittorico, modulando i colori con il chiaroscuro, a differenza di Andrea che impostava le sue opere secondo una conformazione volumetrica e scultorea. È noto che Giovanni Bellini, tra le varie opere, realizzò una serie di Madonne col Bambino, ispirandosi ai modelli delle icone bizantine, che da secoli furono importate a Venezia, reinterpretandole con un tocco particolare.

La maggior parte delle Madonne belliniane non guarda lo spettatore, come accadeva con le icone orientali, ma volge l’attenzione al Bambino, attraverso un’espressione dolce e delicata. In alcuni ritratti, lo sguardo della Vergine è assente, triste e perso nel vuoto, come se stesse meditando sulle sofferenze del Figlio, prefigurando in questo modo la morte di Gesù sulla croce.

Le Madonne di Giovanni Bellini nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia

Nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia sono conservati una serie di dipinti realizzati da Giovanni Bellini, dedicati alla Madonna con Gesù Bambino. Si tratta di immagini devozionali ricche di spiritualità, tra cui spicca la Madonna dei Cherubini rossi (1485 circa), nella quale la Vergine, con il busto lievemente inclinato di tre quarti, sta sorreggendo Gesù Bambino. Dalle soffici nuvole, un coro di paffuti cherubini, tinti di rosso, emerge in sintonia con il colore della veste di Maria, volgendo lo sguardo in diverse direzioni. Madre e figlio si scambiano un’espressione tenera e affettuosa in un contesto paesaggistico affascinante.

La dolcezza della Madonna degli Alberetti e della Madonna del Pollice

La Madonna degli Alberetti è un altro dipinto presente nelle Gallerie dell’Accademia, caratterizzato da un effetto naturalistico e da una luce calda, percettibile osservando l’ombra proiettata dalla Vergine sul tendaggio. Sullo sfondo appare il chiarore che emerge tra gli alberi e le montagne innevate, rendendo l’atmosfera incantevole. I volti presentano un’aura avvolta di dolcezza, in cui nello sguardo apprensivo di Maria si coglie un senso di presagio e afflizione per il figlio. Sul parapetto in marmo verde si trova la firma dell’artista.

La Madonna del pollice raffigura la Vergine che sostiene tra le braccia il Bambino Gesù, che sta trattenendo con la mano sinistra il pollice della Madre, mentre con l’altra benedice gli astanti. Le due figure possiedono un’aureola, che, assieme ai volti illuminati, spiccano da uno sfondo scuro. L’opera proviene dall’Ufficio del Magistrato del Monte Novissimo – Palazzo di Camerlenghi a Rialto, ora conservata nelle Gallerie dell’Accademia.

Il simbolismo nelle Madonne di Giovanni Bellini

Le Madonne belliniane simboleggiano, dunque, l’amore materno, rappresentato con particolare virtuosismo, che affiora da queste meravigliose composizioni luminose e aggraziate. I suoi dipinti sono una perfetta combinazione della cultura orientale e occidentale, ossia tra l’arte bizantina e la pittura veneziana.

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L’articolo è stato scritto per il sito La voce di Venezia Clicca qui per il link La Voce di Venezia

Giovanni Bellini “Madonna degli Alberetti”1487 olio su tavola, 74x58 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin
Giovanni Bellini “Madonna degli Alberetti”1487 olio su tavola, 74×58 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin
Giovanni Bellini “Madonna del pollice”1475-79 tempera su tavola, 79x63 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin.
Giovanni Bellini “Madonna del pollice”1475-79 tempera su tavola, 79×63 cm, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin.
Giovanni Bellini, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin.
Giovanni Bellini, Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin.
Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin.
Gallerie dell’Accademia, Venezia. Foto di Manuela Moschin.

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