Raccolta poetica

A cura di Manuela Moschin
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Maria Campeggio è una poetessa che stimo molto per la particolare sensibilità lirica. “E di nuovo venne l’alba” è la sua nuova raccolta poetica. Complimenti alla bravissima Maria.
Maria Campeggio ha raccolto in E di nuovo venne l’alba un corpo di poesie che rappresenta in maniera suggestiva, attraverso immagini-stati d’animo, la sua visione della vita ed è anche, per tanti aspetti, un’autobiografia di sentimenti, di attese, di gioie, di delusioni. La raccolta è di vasto respiro e i temi sono diversi, sì da non potersi sintetizzare in poche righe, affidando al lettore il senso dei richiami e dei collegamenti, peraltro implicitamente ben presenti nella struttura del testo. Il tutto in un’atmosfera che vaga tra l’onirico e il reale, tra il ricordo e l’attesa.
Hervé A. Cavallera.
La raccolta poetica di un’Autrice, già meritevole di vari apprezzamenti, è sotto tale profilo la testimonianza che della poesia, come delle altre forme veramente artistiche, non si può fare a meno perché non ripresenta quello che ognuno di noi è, in quanto tale, diverso rispetto al proprio prossimo, ma illustra l’aspetto unificante che è quello del sogno, di un sogno inteso nel senso più alto: quello di andare oltre i confini della propria particolarità e di intendere ciò che ci circonda, in un collegamento spirituale con l’altro, in uno stupore di fronte alla bellezza dei paesaggi che riescono a generare un dialogo interiore. Sono attimi intensi, che non scompaiono e anzi vivono come fonte che si vuole daccapo sgorghi nell’animo nostro.
Maria Campeggio nasce l’8 settembre 1967. Dopo la maturità magistrale, si laurea prima in Pianoforte presso il Conservatorio “T. Schipa” di Lecce (1993) e poi in Didattica della Musica presso il Conservatorio “N. Rota” di Monopoli (2004).
Successivamente frequenta master e corsi di perfezionamento e nel contempo si dedica all’attività didattica in ambito pianistico, non tralasciando il ruolo di Direttrice artistica di vari concerti. Appassionata da sempre di letteratura e poesia, nel 2014 pubblica la sua prima silloge poetica “La rosa di Gerico” e nel 2021 la raccolta dal titolo “Cristalli d’anima”.
Sono Manuela Moschin, scrittrice, nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte. La mia opera prima è “ātman”. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti, deceduta, la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri. Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.