
A cura di Manuela Moschin
Il maestro della luce Jan Vermeer (Delft, 1632-1675) dipinse La lattaia, un quadro che sorprende per il suo realismo, basti osservare il pane, il cestino di vimini, il secchiello e la gerla appesi alla parete, i buchi sui muri, il chiodo, il vetro rotto della finestra, il tessuto oppure lo scaldino tra briciole sul pavimento.
La lattaia è intenta a versare il latte ed è illuminata dalla luce che entra dalla finestra. Una pittura di genere realizzata tramite una perfetta armonia di luce e colore.
La poetessa Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la letteratura 1996, dedicò questi versi al dipinto:
Finché quella donna del Rijksmuseum
nel silenzio dipinto e in raccoglimento,
giorno dopo giorno versa il latte
dalla brocca nella scodella,
il Mondo non merita
la fine del mondo.
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Sono Manuela Moschin, scrittrice, nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte. La mia opera prima è “ātman”. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti, deceduta, la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri. Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.