
A cura di Manuela Moschin
William Blake (1757-1827) fu pittore, disegnatore, incisore, ma anche scrittore, uno dei grandi poeti della letteratura inglese. Istituì una sua ideologia personale inventando dèi suoi. Creava le acqueforti per illustrare le poesie che scriveva. L’Onnipotente è un’incisione che illustra il suo poema Europe, a Prophecy, dove compare Dio mentre sta misurando con il compasso gli abissi. In realtà la figura rappresentata non riguarda il Signore, ma è un essere inventato da Blake che lui chiamò Urizen. Chiuso in se stesso, Blake si immergeva nelle sue visioni e non voleva disegnare dal vero. Concepì Urizen come un creatore malvagio di un mondo malvagio. Il compasso che appare come un fulmine è utilizzato da una figura potente che governa l’umanità. Si tratta di una figura fantastica, di un incubo della visione.
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Sono Manuela Moschin, scrittrice, nata a Venezia-Mestre e attualmente vivo e lavoro in provincia di Venezia. Ho conseguito la laurea in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, indirizzo Storia dell’Arte. La mia opera prima è “ātman”. Nel mese di maggio 2022 alcuni miei scritti sono stati selezionati per “Risveglio”, un’antologia a cura di Storie di Libri, mentre nel settembre dello stesso anno ho pubblicato il saggio “Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte”, Espera Edizioni. Nel mese di marzo 2023 ho pubblicato assieme a mia madre Mirella Alberti, deceduta, la raccolta di poesie “Un giglio bianco al 4910” a cura di Storie di Libri. Collaboro in linea diretta con storiedilibri.com e diverse testate online. Dalla mia passione per le materie umanistiche nasce il blog librarte.eu, contenitore di articoli di storia dell’arte e recensioni di libri.